Lago Bajkal

Lago BajkalQuello relativo al lago Bajkal è uno splendido esempio di paesaggio naturale incontaminato, una visione che dalla Siberia meridionale infonde pace e serenità in chi la contempla. Grazie all’acqua limpida e trasparente che caratterizza il lago, soprattutto nella zona settentrionale, nonostante gli scarichi industriali, è possibile scandagliare il fondale del lago fino a ben 40 metri circa di profondità.

Ma il lago Bajkal, talvolta indicato anche come lago Baikal, tradotto come Mare sacro dalla lingua mongola, non è solo bello da ammirare, ma vanta dei primati in quanto a grandezza ed antichità. Si tratta infatti del più largo e profondo lago d’acqua dolce del mondo, con i suoi 31.500 chilometri quadrati di superficie e circa 1.750 metri di profondità massima, e anche del più antico, risalendo a circa 25 milioni di anni fa. Per avere una idea delle dimensioni del lago, lungo 636 chilometri e largo mediamente 48 chilometri, si pensi che esso contiene circa un quinto di tutta l’acqua lacustre dolce del mondo; ben il 90% dell’acqua dolce della Russia è concentrata in questo lago.

Il lago Bajkal, assieme alle sue 22 isole, tra le quali quella alluvionale di Yarki risulta particolarmente bella, costituisce un’oasi naturale per flora e fauna, con oltre 2500 specie di animali e piante presenti, e per le sue caratteristiche non è un caso che sia stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1996.

Ben 2000 chilometri di costa caratterizzano il lago Bajkal, su cui si affacciano comunità con diversi credo religiosi, praticanti il cristianesimo ortodosso, il buddismo e lo sciamanesimo tibetano, e tale area naturale è talmente estesa che tutti i fiumi del mondo impiegherebbero circa un anno per riempirla con le loro acque.

Il lago Bajkal è diventato col tempo una importante meta turistica, con visitatori provenienti da tutto il mondo soprattutto nel periodo estivo, quando il clima è particolarmente favorevole, con un vento fresco ristoratore molto piacevole durante le calde giornate dell’estate. Risultano molto interessanti e caratteristiche anche le fonti termali site nella zona del lago, caratterizzate da acque raggiungenti temperature dai 36 agli 80 gradi.

Fra i vari scorci e i vari dettagli paesaggistici che si possono ammirare recandosi presso il lago, vi è senza dubbio la Roccia dello Sciamano, una roccia gigante, presente in una scenografia naturale piena di magia. Questa roccia è circondata da una storia leggendaria secondo la quale il grande Bajkal arrivò nella zona del lago con le sue 337 figlie, e vi dimorò una notte; approfittando delle tenebre, una di queste figlie decise di allontanarsi per amore dal padre, il quale, adirato, le scagliò contro una roccia che è proprio quella che oggi si può ammirare nel lago. La Roccia dello Sciamano serviva anche a punire i colpevoli che si erano macchiati di qualche crimine, in quanto, se legati la notte alla roccia sopravvivevano alle acque del fiume Angara, allora significava che erano innocenti, in caso contrario erano andati incontro a giusta morte.

La zona del lago Bajkal è bella anche perché incontaminata, soprattutto la parte nord, dove mancano grandi agglomerati urbani e il numero di abitanti si attesta intorno ai 40.000, la qual cosa, se da un lato affascina i più temerari, dall’altro potrebbe incutere qualche perplessità in chi è abituato a paesaggi meno isolati e vasti.

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